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14.11.17

2017.11 SALUTE DI FERRO

2017.11 SALUTE DI FERRO


Salute di ferro


Grazie a Fe.48 e Fe.118, si possono prevenire fisiopatie come la clorosi ferrica delle colture agrarie


 


L'impiego dei ferro chelati Fe. 48 e Fe.118 è lo strumento più efficace ed affidabile per la prevenzione e la cura della clorosi ferrica, fisiopatia che interessa molti alberi da frutto, vite, piante ornamentali e colture erbacee. Il caratteristico ingiallimento delle foglie vicino alle nervature, è il sintomo più evidente della ferro-carenza. Sono colpite soprattutto le foglie giovani che stentano a svilupparsi e che, a uno stadio avanzato di clorosi ferrica, sono completamente scolorite; allo stesso tempo, si formano necrosi periferiche ed internervali. La mancanza di ferro, infatti, altera molti processi enzimatici di sintesi della clorofilla.
 
Fe.48 e Fe.118 agiscono sullo sviluppo delle radici, dei germogli e sulle caratteristiche organolettiche dei frutti (calibro, numero, struttura e consistenza) aumentando quantità e qualità delle produzioni.
 
Il prodotto va sciolto in acqua nelle quantità indicate e la soluzione ottenuta va distribuita nel terreno posto sotto la chioma della pianta dopo avere rimosso la terra, coprendo poi con la stessa la zona trattata. Con il solcatore (metodo usato nei frutteti), distribuire il prodotto mediante solchi ai lati dei filari e ricoprire. In caso di clorosi in atto, il prodotto va applicato vicino alle radici tramite palo iniettore. Se non si ottengono buoni risultati intervenire nuovamente dopo una settimana.
 
Fe. 48 e Fe.118 vanno somministrato alla ripresa vegetativa per permettere il massimo assorbimento. In caso di clorosi usare in qualunque periodo e stagione.




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